Caporalato a Ragusa: 4 imprenditori arrestati

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Sfruttavano la manodopera dei braccianti agricoli centro-africani richiedenti asilo, rumeni, tunisini ed in minima parte italiani impiegati presso le serre di Vittoria, in provincia di Ragusa.

Per questo motivo gli agenti della Squadra mobile iblea, dopo due settimane di controlli serrati a cui hanno partecipato anche i poliziotti del commissariato di Vittoria, hanno arrestato quattro imprenditori agricoli e denunciato altre quattro persone per caporalato.

Tutte le aziende agricole controllate non rispettavano le norme vigenti circa le modalità di assunzione, la sicurezza sui luoghi di lavoro, la salubrità degli immobili adibiti abusivamente ad alloggi ed in alcuni casi anche la violazione in materia di edilizia e di ambiente.

Sette sono le aziende controllate, i cui titolari sono stati denunciati per sfruttamento della manodopera. In alcuni casi sono stati denunciati anche i collaboratori. Sessantasei gli operai controllati, di cui 45 uomini e 21 donne.

I braccianti vivevano in condizioni disumane ed erano costretti ad accettare condizioni lavorative sfavorevoli. Tutti gli operai erano pagati 3 o 4 euro l’ora, molte volte neanche assunti, mai dotati di sistemi di protezione individuale, solo due aziende possedevano una cassetta di primo soccorso, nessun servizio igienico per i lavoratori, nessuna formazione per l’utilizzo di anticrittogamici. Per chi non aveva alcuna possibilità di vivere in una casa all’esterno dell’azienda, gli immobili forniti dai datori di lavoro ed utilizzati come abitazioni erano del tutto abusivi e in condizioni insalubri.

Una di queste aziende si occupava anche di riciclare rifiuti speciali non pericolosi ma aveva di fatto creato una discarica abusiva in violazione del codice dell’ambiente. L’intera area della discarica è stata sottoposta a sequestro.

I poliziotti hanno anche trovato braccianti minori che irrigavano con fertilizzanti tossici per l’uomo. In alcune abitazioni abusive vivevano interi nuclei familiari anche con neonati.

Donatella Fioroni

 

24/10/2018