I poliziotti della Questura e della Sanità in udienza dal Papa

“Oggi più che mai la medicina di prevenzione deve essere il modo e la strategia da porre in essere anche per noi. C’è poi anche il momento della repressione. Ma come dico sempre ai “miei” uomini e alle “mie” donne, la Polizia che mi piace è una Polizia severa con chi sbaglia ma attenta ai bisogni di chi soffre, di chi richiede la nostra attenzione”. Queste le parole del capo della Polizia intervistato dalla giornalista Lorena Bianchetti in occasione dell'udienza speciale concessa dal santo Padre nell’aula Paolo VI, in Vaticano. 

Prima dell'incontro con Papa Francesco c'è stato un momento di riflessione su quelle che sono le attività principali della Polizia di Stato per i poliziotti della questura di Roma e della Direzione centrale di sanità che sono stati ricevuti in udienza dal Papa. Ci sono state alcune testimonianze di agenti e sono state ripercorse alcune delle più significative esperienze professionali vissute dai poliziotti in servizio in questura, anche attraverso video e foto. Tra i vari interventi la Banda musicale della Polizia di Stato diretta dal maestro Maurizio Billi ha eseguito diversi brani. Tutta la cerimonia è stata moderata dalla giornalista Lorena Bianchetti. (Foto)

All'incontro erano presenti anche il questore di Roma Guido Marino, il direttore centrale di Sanità, Roberto Santorsa, i familiari delle vittime del terrorismo e del dovere, nonché dei poliziotti della questura capitolina deceduti negli ultimi anni.

Dopo aver ringraziato il Santo Padre per aver ricevuto alcuni rappresentanti della Polizia di Stato, il prefetto Gabrielli ha sottolineato come la sempre sentita vicinanza del Papa "Sia per tutti noi motivo di conforto, specie in un momento in cui le complesse vicende del Paese rendono il nostro lavoro più delicato e complicato. L'incertezza e lo smarrimento di questa fase storica si ripercuotono sulle nostre comunità generando un senso di diffuso malessere e insicurezza ai quali noi per primi siamo chiamati a dare una risposta. E queste difficoltà le vivono sulla loro pelle i poliziotti e le poliziotte che operano sulle strade della nostra Capitale, quotidianamente impegnati a garantire la sicurezza dei suoi abitanti e dei milioni di turisti e fedeli che accorronno a visitare il cuore della cristinità". 

Quindi il Santo Padre ha concluso "Incontrare voi con le vostre famiglie mi dà gioia perchè la famiglia è il primo posto dove si impara a compiere il bene, dove si imparano i valori civili e comportarsi da cittadini leali e onesti...La famiglia è il luogo della tenerezza e vi dà l'equilibrio umano, utile per il vostro lavoro".

Donatella Fioroni

25/05/2018