La Spezia: forniva ai ciclisti sostanze dopanti, arrestato infermiere

Un infermiere del reparto Oncologia dell’ospedale sant’ Andrea di La Spezia è stato arrestato questa mattina dalla Squadra mobile di La Spezia perché trafficava sostanze dopanti nell’ambiente del ciclismo amatoriale e professionistico.

Dalle indagini, iniziate lo scorso mese di luglio, i poliziotti hanno scoperto che l’infermiere, nel traffico illecito, si avvaleva anche della collaborazione di atleti e del proprietario di un’attività commerciale specializzata nel settore ciclistico, di Sarzana.

Il traffico di sostanze illecite avveniva in tutta la provincia ed era rivolto a persone legate all'ambiente del ciclismo amatoriale e professionale.

I farmaci acquisiti e commercializzati illegalmente sono quelli comunemente definiti “ormoni della crescita” ed in particolare quelli contraddistinti dalle sigle EPO (eritropoietina), GH (somatotropina) e IGF1 (somatomedina); questi farmaci, che non sono reperibili in libera vendita, vengono somministrati per via sottocutanea in ambito ospedaliero, o domiciliare, solo a seguito di un particolareggiato piano terapeutico riservato a pazienti colpiti da gravissime patologie anche oncologiche.

Nel corso delle investigazioni i poliziotti hanno documentato la vendita di alcune scatole di farmaci di epoetina zeta, recante la dicitura confezione ospedaliera ambulatoriale” e di Testovis (testosterone), tutte recanti le avvertenze del ministero della Salute in quanto prodotti dopanti e che dai successivi accertamenti, risultavano essere state rubate dall’ospedale di La Spezia e precisamente dal reparto di Oncologia.

22/02/2017