La Polizia di Stato, per il controllo del mare territoriale, schiera un dispositivo costiero su due livelli: provinciale ed interprovinciale; assicurando, comunque le massima visibilità e quindi prevenzione e sicurezza.
Provinciale
Disposto dalla Questura ed effettuato con:
Le missioni operative concernenti l'attività di Polizia di Frontiera sono disposte dal Questore, nell'ambito della propria competenza territoriale, d'intesa con il Dirigente della Zona di Polizia di Frontiera, su richiesta del Dirigente dell'Ufficio di Polizia di Frontiera interessato, con unità navali inserite nel Dispositivo costiero provinciale.
Interprovinciale
Pianificato dal Dipartimento, disposto dalla Questura ed effettuato con:
L'impiego per interventi concomitanti, concernenti le attività di Polizia di Frontiera, appartenenti a più Questure e/o in ambito
territoriale diverso da quello della Questura di appartenenza, è disposto dal Direttore Centrale per gli Affari Generali, su richiesta del
Direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, di Frontiera e Postale
Attualmente l'organico di personale della Polizia Marittima, è costituito di 550 unità, mentre l'organico di
unità navali consiste in 37 motovedette d'altura, 54 motovedette costiere, 80 unità di
vario tipo.