Stadi: ecco gli steward

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Steward intento nella verifica di un biglietto di accesso allo stadio''La prima giornata e' andata sostanzialmente bene. Non ci sono stati episodi di criticita', abbiamo registrato solo un paio di situazioni particolari a Bari e ad Empoli''. È il bilancio di Felice Ferlizzi, presidente dell'Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive, dopo il primo weekend calcistico caratterizzato dalla presenza degli steward in tutti gli stadi. Dopo l'introduzione del biglietto nominativo e dei tornelli, quella degli steward è l'ultima novità in fatto di misure di sicurezza, regolamentata dal decreto ministeriale dell' 8 agosto 2007che prevede, dal 1 marzo la figura degli steward in tutti gli stadi con una capienza superiore ai 7.500 spettatori.

Una presenza, che gradualmente affiancherà il personale delle forze di polizia nella gestione delle tifoserie in particolare agli ingressi, con compiti di smistamento e di verifica del regolamento di uso degli impianti sportivi.

Una figura vincolante per l'apertura stessa degli impianti. Le società di calcio che non si metteranno in regola, non avranno il supporto del pubblico sugli spalti.

Durante l'intero procedimento di messa a regime degli steward, l'Osservatorio avrà il compito di verificare il rispetto della tempistica stabilita. Eventuali mancanze saranno sanzionate ai sensi della normativa, che prevede sanzioni amministrative a carico delle società inadempienti e degli steward.

Il Gos ( Gruppo operativo sicurezza)

Le società di calcio che ospitano l'evento, sono responsabili del controllo dei titoli di accesso, dell'instradamento degli spettatori. L'intera attività viene svolta sotto la vigilanza del Gos, il quale opera in permanenza presso ogni impianto sportivo ed è presieduto da un funzionario di polizia nominato dal questore (delegato per la sicurezza).

Del Gos fanno parte funzionari dei Vigili del fuoco, del Servizio sanitario, della Polizia municipale.

Il giorno in cui si disputa l'incontro, il Gruppo assume la funzione di "Centro per la gestione della sicurezza della manifestazione". Tale Centro, riunito per tutta la durata dell'evento avrà, tra i suoi compiti, quelli di stabilire gli orari di apertura dei cancelli, fissare le frequenze dei controlli a campione mediante metal detector, coordinare gli interventi per la gestione della sicurezza e gestire le eventuali emergenze. In ogni impianto dovrà essere previsto un "dispositivo standard", composto dalle forze di polizia territoriali, da un adeguato numero di steward ed altre professionalità tecniche, che permetterà di garantire le condizioni di funzionalità dell'impianto per l'incolumità degli spettatori e la vigilanza degli spalti.

Ciascun componente opererà in maniera integrata e nel rispetto delle proprie professionalità, fermo restando i profili di responsabilità per l'ordine e la sicurezza pubblica che il quadro normativo vigente affida ai funzionari di pubblica scurezza.

Ma quali sono i compiti degli steward?

Le società di calcio dovranno impiegare per ciascuna gara calcistica, un numero di steward non inferiore al rapporto di 1 ogni 150 spettatori effettivi, o di 1 ogni 250 spettatori in base alla capienza dell'impianto prevedendo un'adeguata aliquota di personale di sesso femminile.

Il loro impiego dovrà essere effettuato sulla base di un piano approvato dal Gos, almeno tre giorni prima della gara. Gli addetti, durante lo svolgimento delle loro mansioni, indosseranno una casacca fluorescente di colore giallo o arancione, con la scritta "steward" ed un numero progressivo associato al nominativo dell'operatore, ed uno o più asterischi per individuare i compiti di "capo unità", "coordinatore" e "responsabile di funzione".

L'attività degli steward comprenderà, oltre alla bonifica dell'impianto, il prefiltraggio ed il filtraggio, con compiti anche all'interno dello stadio durante l'incontro ed in occasione del deflusso.

In caso di trasgressione delle disposizioni da parte di uno spettatore, per la cui violazione è prevista la sanzione amministrativa pecuniaria, gli steward provvederanno a richiamarlo all'osservanza dell'obbligo o del divieto, invitandolo, se del caso, a lasciare l'impianto. Qualora l'invito non sortisse effetto, lo steward accerterà l'identità dello stesso attraverso la verifica di un valido documento d'identità e l'esibizione del titolo d'accesso, procedendo alla successiva segnalazione dei fatti alle competenti autorità.

Di tale attività dovrà essere puntualmente data notizia, a cura del responsabile o del delegato alla sicurezza, tramite il sistema di comunicazione interno al Gos, anche per l'eventuale intervento di appartenenti alle forze dell'ordine territoriali.

Pronte anche misure dure per gli episodi di violenza contro gli steward negli stadi. Nell'ottica di fronteggiare possibili fenomeni di intemperanza, peraltro già verificatisi, l'Osservatorio ha promesso ''estremo rigore'' e ''provvedimenti incisivi'', che arriveranno anche alla chiusura di quei settori degli stadi nei quali i tifosi dovessero rendersi responsabili di violenze.

"La legge lo tutela come un pubblico ufficiale, quindi sono previste sanzioni gravissime per chi si reca danno ad uno steward''. Infatti, afferma Ferlizzi presidente dell'Osservatorio sulle manifestazioni sportive, ''le persone che ad Empoli hanno sputato ad uno steward hanno ricevuto provvedimenti Daspo per 2 e 5 anni e avranno parecchio tempo per riflettere sul loro gesto''.

29/02/2008
(modificato il 14/07/2008)
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